L'ultimo paragrafo di una lettera di presentazione è breve, ed è facile scriverlo col pilota automatico: «Resto a disposizione, distinti saluti». Ma è la parte che chi legge vede subito prima di decidere cosa fare della tua candidatura, quindi deve lasciare un'idea chiara: chi sei, perché sei adatto, cosa succede adesso.
Qui vediamo cosa scrivere nella chiusura, quale formula di saluto usare, cosa cambia tra un'email e una lettera allegata, cosa mettere nella firma, tre esempi di chiusura e gli errori da evitare. Se stai ancora decidendo se mandare la lettera, parti da a cosa serve la lettera di presentazione.
Cosa deve fare l'ultimo paragrafo
Una buona chiusura fa quattro piccole cose, di solito in tre o quattro frasi:
- Ribadisce la corrispondenza in una riga. Non un riassunto della lettera: una frase che lega il tuo punto più forte a ciò che serve all'azienda.
- Apre al passo successivo. La disponibilità a un colloquio, anche conoscitivo. Sicura, non insistente.
- Indica la disponibilità, se conta. Il preavviso, una data di inizio, un trasferimento già deciso, i giorni in cui non puoi fare colloqui. Se non c'è niente di utile da dire, salta.
- Ringrazia. Basta una riga.
«Resto a disposizione per un colloquio» è una formula così comune da non dire più nulla; funziona meglio se la leghi a qualcosa di concreto: «sarei felice di approfondire in un colloquio come ho gestito…».
Le formule di saluto
In italiano la scelta è più semplice che in inglese: non c'è una regola che lega il saluto finale a quello iniziale. Conta il registro.
| Quando usarla | Nota | |
|---|---|---|
| Cordiali saluti | Quasi sempre: email e lettera, con o senza il nome del destinatario | La scelta più sicura |
| Distinti saluti | Lettere molto formali, destinatario non conosciuto, enti | Corretta, ma più distaccata |
| Un cordiale saluto | Email, soprattutto se c'è già stato un contatto | Un po' più calda |
| Saluti | Meglio evitarla | Troppo secca |
| Ciao, Buona giornata, Grazie mille | Mai in una prima candidatura | Troppo informali |
Formule lunghe come «In attesa di un Suo cortese riscontro, porgo distinti saluti» non sono sbagliate, ma suonano datate. Una chiusura breve seguita da «Cordiali saluti» va bene nella grande maggioranza dei casi.
Due dettagli: dopo la formula di saluto va una virgola o niente, e il nome va sulla riga sotto. E resta coerente con il resto della lettera: se hai dato del «Lei» al selezionatore, non passare al «Voi» nella chiusura.
Se scrivi in inglese
Se ti candidi all'estero o per un'azienda che chiede la lettera in inglese, le regole cambiano. Nel Regno Unito la convenzione lega saluto e chiusura: «Yours sincerely» se ti rivolgi a una persona per nome, «Yours faithfully» se hai iniziato con «Dear Sir or Madam» (National Careers Service). Negli Stati Uniti si usano «Sincerely,» o «Best regards,» quasi in ogni caso.
Email o lettera allegata: cosa cambia
Quando l'email è la lettera, come succede spesso in Italia, la chiusura è lo stesso paragrafo, poi la formula di saluto, il nome e una firma breve. Non serve una firma autografa o scansionata. Controlla che l'oggetto indichi il ruolo e che il CV sia davvero allegato prima di premere invio.
Quando alleghi una lettera in PDF, si chiude come una lettera stampata: paragrafo finale, formula di saluto, nome e cognome, eventualmente la firma. Luogo e data di solito stanno in alto, insieme ai tuoi recapiti. La firma scansionata è facoltativa: per una candidatura online quasi nessuno se l'aspetta.
In entrambi i casi usa gli stessi recapiti del CV. Un numero di telefono diverso nella lettera e nel CV crea il dubbio su quale usare.
La firma
Breve e utile. Per una candidatura via email:
Cordiali saluti,
Giulia Bianchi
+39 333 000 0000 · giulia.bianchi@email.it
linkedin.com/in/giuliabianchi
Aggiungi il link a un portfolio se il tuo lavoro è visivo o pubblicato. Lascia fuori citazioni, loghi, il marchio del tuo datore attuale e i lunghi avvisi legali dell'email aziendale (meglio ancora: candidati da un indirizzo personale).
Tre chiusure che funzionano
Ognuna ribadisce un motivo per sceglierti, apre a un colloquio, aggiunge la disponibilità solo dove serve e chiude con un ringraziamento.
Errori da evitare
- Sembrare insicuri. «Spero che possiate prendermi in considerazione nonostante la mia poca esperienza» smonta il resto della lettera. Di' perché sei adatto e fermati.
- Esagerare. «La chiamerò lunedì per fissare un colloquio» suona presuntuoso. Dare disponibilità basta.
- Aggiungere cose nuove. La chiusura non è il posto per la competenza che hai dimenticato. Spostala più su o lasciala fuori.
- Parlare di stipendio senza che te lo chiedano. Se l'annuncio non chiede la RAL desiderata, lascia il tema a dopo. Quando arriva, conosci la fascia di mercato per il ruolo e leggi come negoziare lo stipendio.
- Mescolare i registri. «Lei» e «Voi» nella stessa lettera, o un «Ciao» dopo tre paragrafi formali.
- Dati sbagliati. Il nome dell'azienda scritto male o un vecchio numero nella firma rovinano una buona lettera.
- Formule vuote. «Non esiti a contattarmi per qualsiasi chiarimento» non dice niente. Una frase specifica vale più di tre frasi di cortesia.
Se la lettera porta a un colloquio, il passo successivo è prepararlo: trovi tutto nella guida al colloquio di lavoro.
Come Jobra gestisce la chiusura
Jobra, l'agente AI per la ricerca di lavoro, scrive una lettera per ogni offerta a cui ti candida, chiusura compresa, a partire dal tuo profilo e dall'annuncio. Quando si candida via email, la lettera è il testo dell'email, inviata a tuo nome via Jobra con il CV in PDF, e le risposte delle aziende arrivano nella tua casella. Prima di ogni invio controlla che la lettera sia completa. Con la modalità «Approva tu cosa inviare» puoi leggere ogni lettera, chiusura inclusa, prima che parta.
Domande frequenti
Come si chiude una lettera di presentazione?
Con tre o quattro frasi: una riga che ribadisce perché sei adatto, la disponibilità a un colloquio, eventuali date utili e un ringraziamento. Poi la formula di saluto e il nome.
Meglio Cordiali saluti o Distinti saluti?
«Cordiali saluti» va bene quasi sempre ed è la scelta più sicura. «Distinti saluti» è corretta ma più distaccata: adatta a lettere molto formali o quando non conosci il destinatario.
Devo firmare la lettera di presentazione?
Per una candidatura online non serve la firma autografa: basta nome e cognome dopo la formula di saluto. In un'email aggiungi una firma breve con telefono e indirizzo email.
Come si chiude una lettera in inglese?
Nel Regno Unito «Yours sincerely» se hai scritto il nome del destinatario, «Yours faithfully» dopo «Dear Sir or Madam». Negli Stati Uniti «Sincerely,» o «Best regards,».
Devo indicare quando posso iniziare?
Solo se aiuta: un preavviso breve, una disponibilità immediata o un trasferimento già fissato. Altrimenti lascialo al colloquio.