La lettera di presentazione è il testo breve che accompagna il CV e chiede a un'azienda di considerarti per una posizione precisa. Sembra una formalità, e nel 2026, con le candidature inviate in un clic e le lettere scritte dall'AI ovunque, la domanda è legittima: qualcuno le legge ancora?
A volte no. Ma quando qualcuno la legge, la lettera è l'unica parte della candidatura scritta per quella persona e per quel ruolo. Qui vediamo cosa aggiunge al CV, quando serve e quando si può saltare, come funziona in Italia (dove spesso la lettera è l'email stessa), cosa guardano i selezionatori e come usare l'AI senza ottenere una lettera che potrebbe aver scritto chiunque.
A cosa serve davvero
Il CV risponde a «cosa hai fatto». La lettera risponde alle domande a cui un elenco di esperienze non può rispondere: perché questo ruolo, perché questa azienda, perché tu. Europass, lo strumento dell'Unione europea per CV e lettere, la descrive come il posto in cui mettere in evidenza la tua motivazione per un determinato posto di lavoro, con esempi concreti presi dal CV (Europass).
In pratica, una buona lettera fa tre cose che il CV non può fare:
- Motivazione. Perché vuoi questo lavoro e non un lavoro qualsiasi. Il CV non può dire che segui i prodotti di un'azienda da anni o che vuoi passare dall'agenzia all'azienda.
- Corrispondenza. Prende i due o tre requisiti più importanti dell'annuncio e indica dove sta la prova. Il CV contiene i fatti; la lettera li collega a ciò che l'azienda ha chiesto.
- Contesto. Tutto ciò che sul CV sembrerebbe strano senza una spiegazione: un cambio di settore, un periodo di pausa, un trasferimento in un'altra città, il rientro dopo un periodo di cura familiare, una segnalazione da parte di qualcuno in azienda.
Quello che la lettera non è: una seconda copia del CV in forma di frasi. Se un paragrafo ripete solo i ruoli che hai avuto, toglilo.
Lettera di presentazione o lettera motivazionale?
In Italia i due nomi si usano spesso come sinonimi. «Lettera di presentazione» è il termine più comune per le candidature di lavoro; «lettera motivazionale» si sente soprattutto per master, borse di studio, tirocini e programmi all'estero, dove la motivazione è il cuore della domanda. Nelle aziende internazionali e negli annunci in inglese troverai «cover letter». La sostanza non cambia: un testo breve, scritto per quel ruolo.
Se l'annuncio è in inglese, scrivi la lettera in inglese. Se è in italiano, usa il registro formale: il «Lei» per chi legge, oppure una forma impersonale.
Quando serve e quando si può saltare
Non tutte le candidature hanno spazio per una lettera, e non tutte le lettere aggiungono qualcosa.
| Lettera? | Cosa fare | |
|---|---|---|
| L'annuncio la chiede | Obbligatoria | Scrivila su misura. Ignorare un documento richiesto è il modo più facile di sembrare distratti. |
| Portale o modulo con campo facoltativo | Facoltativa | Mandane una breve e specifica se hai qualcosa da aggiungere: motivazione, cambio di settore, trasferimento. Una lettera generica non aggiunge nulla. |
| Modulo senza campo per la lettera | Non prevista | Metti il punto chiave in un campo di testo libero, se c'è. |
| Candidatura via email | L'email è la lettera | Scrivi il testo dell'email come una lettera breve e allega il CV in PDF. |
| Candidatura spontanea | Indispensabile | Senza un annuncio, è l'unica cosa che spiega perché scrivi e cosa potresti fare per loro. |
Lunghezza e forma
Europass consiglia di stare su una pagina e suggerisce tre paragrafi brevi: perché ti interessa il ruolo, perché sei il candidato giusto, perché l'azienda fa per te (Europass). È una buona regola anche per le email: se si legge senza scorrere troppo, è della lunghezza giusta.
Sul saluto iniziale: se trovi il nome di chi seleziona (nell'annuncio, sul sito o su LinkedIn), usalo: «Gentile dott.ssa Rossi». Altrimenti «Gentile Responsabile della selezione» o «Alla cortese attenzione dell'Ufficio Risorse Umane» funzionano. Per la chiusura e le formule di saluto, da «Cordiali saluti» a «Distinti saluti», trovi tutto in come chiudere una lettera di presentazione.
Cosa guardano i selezionatori
Non puoi sapere quanto tempo dedicherà alla tua lettera chi la legge, quindi scrivi per qualcuno che ha fretta.
- Dettagli su di loro. Una frase che si potrebbe scrivere solo per quest'azienda e questo ruolo, non per le altre venti a cui ti candidi.
- Prove, non aggettivi. «Ho ridotto i tempi di inserimento dei nuovi clienti da tre settimane a una» vale più di «sono una persona dinamica e orientata ai risultati».
- Le parole dell'annuncio. Usa i termini dell'annuncio quando sono veri per te: aiuta chi legge a vedere la corrispondenza ed è coerente con un CV pensato per i software di selezione.
- Scrittura pulita. Niente errori, il nome giusto dell'azienda, lo stesso carattere del CV. Una lettera indirizzata all'azienda sbagliata è l'errore che tutti ricordano.
- Brevità. Se bastano tre paragrafi, non scriverne cinque.
La struttura, in breve
- Saluto. Con il nome, se lo trovi.
- Apertura. Il ruolo per cui ti candidi e una frase sul perché proprio quest'azienda. Evita «Con la presente invio la mia candidatura»: lo sanno già.
- Corpo, uno o due paragrafi. Due o tre requisiti dell'annuncio, ciascuno con una prova dalla tua esperienza. Se c'è un contesto da spiegare (una pausa, un trasferimento, un cambio di settore), dillo qui, in breve e senza scusarti.
- Chiusura. La corrispondenza in una riga, la disponibilità a un colloquio, un ringraziamento.
- Formula di saluto, nome e recapiti.
Usare l'AI senza sembrare generici
Gli strumenti di AI sono bravi a fare una prima bozza e ad asciugare le frasi. Non sanno cosa ti rende diverso, e una lettera costruita solo sull'annuncio somiglia a tutte le altre costruite sullo stesso annuncio.
- Dagli materiale vero. L'annuncio, il tuo CV e qualche appunto sul perché vuoi quel lavoro.
- Aggiungi quello che sai solo tu. Un progetto, un numero, il motivo del cambio. È quello che rende la lettera tua.
- Togli le frasi fatte. «Appassionato», «team dinamico», «ritengo di essere il candidato ideale»: cancellale e scrivi la cosa specifica.
- Controlla ogni fatto. Un modello può attribuirti competenze o risultati che non hai, e tutto ciò che è nella lettera può tornare fuori al colloquio.
- Rileggila ad alta voce. Se non suona come qualcosa che diresti tu, riscrivila.
Come Jobra scrive una lettera per ogni offerta
Jobra è un agente AI per la ricerca di lavoro: trova le offerte adatte a te, scrive CV e lettera per ognuna e si candida al posto tuo. La lettera è scritta per quell'annuncio, a partire dal tuo profilo e dal tuo CV.
Quando Jobra si candida via email, la lettera è il testo dell'email, inviata a tuo nome via Jobra, con il CV allegato in PDF. Quando è possibile usa invece il modulo sul sito dell'azienda; se il sito chiede un account o un captcha, l'offerta diventa una carta «Candidati tu» con la lettera già pronta. Prima di ogni invio controlla che la lettera sia completa. Se preferisci leggere tutto prima, con la modalità «Approva tu cosa inviare» non parte nulla senza il tuo ok. Piani e limiti sono nella pagina prezzi.
Domande frequenti
La lettera di presentazione è ancora necessaria nel 2026?
Se l'annuncio la chiede, sì. Se è facoltativa, mandala quando riesci a renderla specifica per quel ruolo: è l'unico posto in cui spiegare motivazione, corrispondenza e contesto, come un cambio di settore. Se non c'è dove metterla, usa un campo di testo libero per il punto chiave.
Quanto deve essere lunga?
Al massimo una pagina. Europass suggerisce tre paragrafi brevi. Anche più corta va bene, se ogni frase parla di quel ruolo.
Che differenza c'è tra lettera di presentazione e lettera motivazionale?
Nella sostanza nessuna. «Lettera di presentazione» è il termine più usato per le candidature di lavoro, «lettera motivazionale» soprattutto per master, borse di studio e programmi all'estero.
Se mi candido via email devo allegare anche la lettera?
Di solito no: scrivi il testo dell'email come una lettera e allega il CV in PDF. Allega una lettera separata solo se l'annuncio la chiede.
Posso scrivere la lettera con l'AI?
Puoi usarla per la bozza e per rifinire, ma aggiungi quello che sai solo tu, togli le frasi fatte e controlla ogni fatto. Se l'azienda indica regole sull'uso dell'AI nelle candidature, seguile.